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Itinerari di apprendimento

 

Itinerari di apprendimento

Progettare, dal latino “proicere”, indica l’azione di gettare avanti, di preordinare un piano in vista di qualcosa, per qualcuno.

Il curricolo viene realizzato attraverso la progettazione dei percorsi didattici che nascono come esigenza metodologica di contrasto alla frammentazione disciplinare ed educativa per mantenere l’unitarietà dei saperi e della sua funzione; costituiscono lo strumento per affiancare l’alunno nella conquista delle conoscenze, abilità e competenze e viene elaborato tenendo presenti gli esiti formativi.

Il curricolo, come la bussola che orienta il marinaio, rappresenta la cornice unitaria di riferimento che indirizza il lavoro quotidiano del docente, lo adegua alle strutture cognitive degli allievi, in continuità con i contenuti dell’anno precedente in una sequenza graduale di sviluppo delle conoscenze.

I docenti organizzano situazioni che pongono al centro l’alunno che apprende, per il conseguimento degli obiettivi formativi, trasformando le capacità, stato potenziale, in competenze, stato attuale, reale.

Ogni disciplina è strutturata per Unità di apprendimento, quali “occasioni per sviluppare in maniera armonica e capacità intellettive, estetico – espressive, motorie, operative, sociali, morali, religiose di ciascuno, ponendolo nelle condizioni di capire il modo di trasformarlo, mentre conosce e trasforma se stesso” (Raccomandazioni per il Curricolo).

La costruzione di itinerari di apprendimento significativi costituisce un compito assai “delicato”, che richiede a ciascun docente una solida preparazione di base.

Si tratta, infatti, di disegnare percorsi in grado di mobilitare le capacità personali degli allievi e, attraverso un’apposita articolazione didattica di conoscenze e abilità disciplinari e interdisciplinari, trasformarle in competenze personali.

Nella strutturazione degli itinerari di apprendimento, i docenti del II Circolo Didattico di Mercato San Severino strutturano le Unità di Apprendimento, facendo particolare attenzione a che esse risultino:

  • unitarie, tanto nel senso di essere relativamente autonome ed isolabili rispetto al resto, quanto nel senso di unificare il fine formativo e gli scopi didattici;
  • articolabili, cioè divisibili nelle parti costitutive (conoscenze-abilità, capacità-competenze);
  • organiche, cioè costituite da parte ordinate e funzionali le une alle altre;
  • adatte e significative, cioè che abbiano in se stesse senso e motivazione.

Le Unità di Apprendimento costituiscono uno strumento organizzativo mediante cui si realizza l’incontro tra il fine dell’educazione, cioè la crescita, la maturazione e valorizzazione della persona, e gli scopi dell’istruzione, ossia l’acquisizione di conoscenze, abilità e competenze.

Esse rappresentano straordinarie occasioni di crescita per i nostri bambini, poiché mirano ad un apprendimento formativo, “sintesi” di istruzione ed educazione, capace di confrontarsi con l’intero oltre che con le parti e di personalizzarsi, traducendosi in competenze.

“(Le Unità di Apprendimento) sono costituite dalla progettazione di uno o più obiettivi formativi tra loro integrati, delle attività educative e didattiche unitarie; dei metodi; delle soluzioni organizzative ritenute necessarie per concretizzare gli obiettivi formulati; delle modalità con cui verificare sia i livelli delle conoscenze e delle abilità acquisite, sia se e quanto tali conoscenze e abilità si sono trasformate in competenze personali di ciascuno (Indicazioni Nazionali 2012)”.

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